cambiamento climatico

Un nuovo viaggio è iniziato, quello verso la sostenibilità. Ma cosa vuol dire e come è possibile raggiungerla?

Oggigiorno si parla sempre più spesso di sostenibilità e di sviluppo sostenibile. questo termine viene usato in diversi ambiti: ambientale, sociale ed economico, etc. Quello che a noi interessa, e che andremo ad analizzare oggi, riguarda l’ambito dell’agricoltura, e nello specifico il VINO.

Cosa è il vino sostenibile

L’idea di vino sostenibile è stata concepita negli anni ’60. L’idea alla base è semplice: produrre vino facendo in modo di preservare le risorse naturali nel tempo. Si parla di qualcosa di ancora più profondo dell’agricoltura integrata e biologica. Non basta porre l’attenzione solo nella cura del vigneto ma anche in ciò che ci gira intorno.

 

Lavorazioni in vigna e agricoltura biologica

Per iniziare è necessario porre l’accento sul lavoro in vigna. Dall’agricoltura tradizionale ci spostiamo verso un’agricoltura integrata che prevede un diverso approccio alle avversità per il rispetto di ambiente e salute del consumatore. Non è più possibile usare fitofarmaci “pesanti” senza curarsi del loro effetto nei confronti della biodiversità e permanenza nel suolo. Solo dopo aver compreso cause, effetti e ciclo vitale si procede con un intervento che usa prodotti biodegradabili o ancora meglio biotecnologie. Sempre più spesso si vanno ad utilizzare insetti o altri esseri viventi per contrastare l’azione di specifici patogeni anziché prodotti chimici di sintesi. Questo tipo di agricoltura tutela sia la biodiversità microscopica che macroscopica all’interno del vigneto garantendo un suolo più ricco e sano.

In questo senso la nostra azienda Terradonnà si è impegnata verso una conversione al biologico da ormai diversi anni, un percorso che vedrà la certificazione con la vendemmia 2022.

Anche il consumo di acqua è un fattore determinante. Proprio per questo le nostre vigne sono dotate di un impianto di irrigazione che, come da disciplinare DOCG Suvereto, viene utilizzato solo per l’irrigazione di soccorso. In questo modo si va a salvaguardare l’equilibrio idrogeologico del territorio.

Questa transizione da un’agricoltura tradizionale a una integrata è talmente importante da coinvolgere in primo piano il Ministero della Transizione Ecologica. Di recente proprio il Ministero della Transizione ecologica ha creato il progetto VIVA. L’obbiettivo è quello di certificare le aziende che si impegnano in una produzione sostenibile attraverso il monitoraggio di quattro fattori: ARIA, ACQUA, TERRITORIO e VIGNETO.

Dall’uva al vino

Ma la sola attenzione in vigna non è sufficiente! E’ infatti necessario porre attenzione anche a ciò che viene dopo, cioè il VINO. In Terradonnà si fondono metodologie produttive innovative e tradizionali e il fine è quello di avere il minor impatto possibile. Oltre ad una produzione enologica nel rispetto del disciplinare biologico, nella nostra cantina di vinificazione i tini di cemento sono protagonisti. Questi, oltre ai vantaggi organolettici dovuti alle micro ossidazioni, consentono un ottimo isolamento termico. Un fattore estremamente rilevante per la produzione dei rossi. Si abbattono così inefficienze e costi energetici della vinificazione.

Imbottigliamento e invecchiamento

Nell’ottica di una produzione sostenibile abbiamo anche scelto di utilizzare quasi esclusivamente vetri leggeri. Le bottiglie utilizzate dalla nostra azienda vantano minor peso ma sono praticamente indistinguibili da una bordolese classica in termini estetici e di resistenza. L’utilizzo di queste particolari bottiglie porta ad un’abbattimento dei costi, ma soprattutto alle emissioni dovute al trasporto. Il vetro leggero, infatti, permette il trasporto della stessa quantità di prodotto con la metà del peso dovuto all’involucro. Un grosso vantaggio per chi che come noi lavora prevalente con l’estero, nel nostro caso: Giappone, Svizzera, Venezuela e Germania.

L’attenzione per l’ambiente non si ferma qui, per l’invecchiamento delle bottiglie Terradonnà ha scelto di spingersi oltre. Abbiamo infatti costruito una cantina apposita in bioarchitettura realizzata completamente in legno. Questo ci garantisce un impatto ambientale minimo e un altissimo coefficiente di coibentazione. Questo ultimo fattore, combinato con i pannelli fotovoltaici che alimentano l’azienda, permette un risparmio energetico ed economico notevole.

Con questo articolo speriamo di avervi aiutato a comprendere cosa sia la produzione sostenibile del vino e il nostro impegno in merito.

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